Calypso ed Emma Cappetta vincono la loro prima b11o

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La “ciccia scronch”, il piatto preferito di Emma; la sua mail è: emma senzacca. Divertente, vero?

di Margherita Scavone

In occasione di una visita al Villaggio Equestre La Macchiarella di Roma, ho avuto il piacere di incontrare una giovanissima amazzone con un bellissimo sorriso che si accingeva a prendere parte ad una gara di salto ad ostacoli. Ho ritenuto di chiederle di parlarmi di sé e si è presentata con queste parole:” Mi chiamo Emma Cappetta, ho 12 anni e vivo a Roma. Frequento la seconda classe della scuola media ed il mio segno zodiacale è il cancro. Dedico l’intero tempo libero a mia disposizione all’equitazione e, quando me ne rimane un po’, mi piace trascorrere le serate con le amiche organizzando pigiama parties e facendo shopping. Amo mangiare le fettine panate che io chiamo, sin da piccola, “ciccia scronch” magari insieme a qualche patatina fritta.”

Emma, quando ti sei avvicinata all’equitazione?

È successo quando ero piccolissima, a solo quattro anni. I miei genitori montano entrambi a cavallo e mio padre è istruttore. In realtà vivo in un circolo ippico e sono circondata da cavalli; mi affaccio dalla finestra della mia cameretta e posso vederli.

 

Ricordi la prima volta in cui sei salita su un pony?

Ricordo benissimo la prima volta che sono salita in sella ad un pony. Si chiamava Zucchero Filato, era un grigio e mi sembrava grandissimo. Una volta in sella mi sono sentita sopra una nuvola e credevo di poter toccare il cielo.

 

Che cosa hai provato?

Montare un pony mi ha dato sin dall’inizio un’emozione immensa che non ho mai smesso di provare. Ho capito immediatamente che non sarei mai più scesa e sarei voluta rimanere sopra Zucchero Filato per sempre.

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