Matteo Orlandi può sicuramente competere alla pari con Bockmann

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Completo: 12 “ragazzi” Junior per Marbach

Italia seconda e terza in classifica

 

di Giulia Iannone

 

Parla il Tecnico Jacopo Comelli che, alla Nations Cup Junior in Germania, ha schierato assieme al Capo Equipe e Tecnico, Zilla Pearse, ben due squadre e 12 binomi totali, chiudendo la gara a squadre al secondo e terzo posto dopo la Germania perfetta padrona di casa. Migliore degli Italiani a livello individuale, Alessandro Donati su Fernhill Chivas, giunto al settimo posto individuale con 52,50 pn.

 

La notizia da segnalare è, non solo il secondo e terzo posto fatto registrare dall’Italia Junior, ma che nell’occasione, l’Italia ha avuto la possibilità di schierare ben 2 squadre a Marbach. Puoi commentare entrambe le notizie?

“Potevamo contare su un bel numero di atleti junior. Oltre alla formazione delle due squadre, c’erano anche dei ragazzi,  magari alle prime esperienze per gare internazionali. Erano in totale 12  binomi per una gara così importante. Già questo  è sintomo che il completo giovanile si sta evolvendo a livello numerico.  Questa è già una cosa importante per la nostra disciplina. Per quanto concerne il risultato, è buono, nel senso che nel complesso, è stata fatta una bella gara da entrambe le squadre, abbiamo chiuso con un secondo e terzo posto diciamo che però lo abbiamo guadagnato sul campo. Sono contento del risultato ma al contempo non sono contento a pieno, perché siamo arrivati secondi solamente perché gli altri hanno sbagliato più di noi! È un punto di partenza, ma non deve essere un punto di arrivo”

 Vediamo le due Italie nelle tre fasi di gara. Valutazione sintetica del dressage, cross, concorso ippico.

“Per quanto riguarda il dressage, tutti gli anni a Marbach, dato l’elevato numero di partenti, e date le giurie molto rigide, i punteggi sono stati  abbastanza alti. Anche se trovo che i ragazzi abbiano fatto un buon lavoro in rettangolo, stranamente, in Germania, sono molto esigenti con il dressage. Vorrei segnalare, invece, che Matteo Orlandi dopo la prova di dressage,  era primo con un buono scarto rispetto al secondo. Questo è il secondo anno che presentiamo, in casa dei tedeschi, un binomio primo dopo il dressage. L’anno scorso è stato Pietro Roncuzzi e questa volta Matteo Orlandi. Purtroppo non riusciamo mai  a portare fino in fondo questo risultato. Speriamo che il prossimo anno riusciremo a chiudere la serie e portare il risultato a compimento delle tre fasi di gara. La prova di cross è stata un po’ sotto tono, nel senso che abbiamo incontrato diverse difficoltà, anche per il fattore clima, per il terreno reso fangoso dalla pioggia. La gara junior è stata la prima gara alle 8 del mattino. La sera prima aveva piovuto abbondantemente ed il terreno non era ottimale. Oltre a questo c’è da registrare che abbiamo incontrato delle difficoltà con qualche binomio inesperto, cosa normale in tale ottica, invece da  qualche binomio un po’ più rodato mi aspettavo delle prestazioni migliori. Prendiamo quello che viene e guardiamo avanti con positività. Sono invece molto contento per la prova di salto ostacoli. La squadra che è arrivata seconda ha fatto registrare quattro percorsi netti, quella che è arrivata terza ha avuto qualche sbavatura, sono capitati alcuni errori, ma direi che delle tre prove, la prova di salto è quella in cui abbiamo migliorato il nostro standard. Sulle prime due fasi dobbiamo lavorare e migliorare.”

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